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CARLO ROMBOLÀ: “VI RACCONTO IL MIO LUCIANO”

La legge dei campioni che si sono fatti da soli parla chiaro e tondo: hard work beats talent – il duro lavoro batte il talento. A darne prova ancora una volta sono stati i risultati, quelli ottenuti da Luciano Barbarino (neocampione nella categoria U14 del “Lemon Bowl”), e le testimonianze del Maestro Carlo Rombolà, che con il suo occhio vigile ha seguito in prima persona la crescita del nuovo golden boy del tennis campano, ed ha voluto raccontarci in esclusiva il “suo” di Luciano.

“Luciano nasce al Tennis Club Vomero ed era allievo di un mio carissimo amico, Alessio Mollo. Dopo circa un anno di collaborazione Alessio si trasferì a Miami e mi affidò la supervisione di un gruppo di ragazzini, tra cui figurava lo stesso Luciano.

Al tempo non spiccava particolarmente per qualità motorie, aveva molte difficoltà dal punto di vista coordinativo, era un ragazzino chiuso, a tratti scontroso e non parlava tanto, però è sempre stato uno che si dava da fare. Lavorava tanto. Lavorava come un adulto.

La prima esperienza agonistica al fianco di Luciano risale al Master Kinder di cinque anni fa, l’ultimo andato in scena presso l’accademia di Bari. Perse al primo turno dal ragazzino con cui adesso ha vinto  facilmente al Lemon Bowl, e questo fa capire quanto le cose siano cambiate negli ultimi anni.  Ha compiuto passi da gigante.

Luciano è l’esempio che il duro lavoro ripaga sempre: qualunque ragazzino se si impegna, ha un buon appoggio da parte dei genitori, e dei maestri con una buona concezione e programmazione del lavoro, può fare bene. Dietro il suo successo c’è la mano sapiente del padre, Francesco, che ha saputo dare fiducia a me e agli altri tecnici, tra cui Antonio [Luise, ndr] che lo sta seguendo, confidando nel percorso formativo. La mia esperienza di lavoro con Barbarino è stata estremamente piacevole e formativa. È un ragazzino sincero, che ama stare in mezzo agli altri e con tante qualità dal punto di vista umano.

Anche per questa ragione è arrivato dove nessuno credeva.

L’anno appena trascorso non è stato particolarmente florido in termini di risultati perché abbiamo provato ad introdurlo alle prime esperienze “Tennis Europe” per alzare il livello. Tuttavia, la sua seconda stagione da U14 è iniziata nel migliore dei modi e questo dovrebbe essere finalmente il suo anno”.

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