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CARA VIRGINIA, CHE CON TE CI SIA FINALMENTE LA SVOLTA…

Il tennis campano ci riprova e punta finalmente a completare il quadriennio olimpico 2016-2020 con un assetto istituzionale di cui si fa garante, per la prima volta nella storia regionale, una donna. Di Virginia Di Caterino ebbi l’immenso piacere di essere compagno di squadra nell’edizione 1991 della Coppa delle Regioni. Un’attività giovanile di primo piano a livello nazionale, quindi un impegno costante nel tennis, da insegnante, poi da dirigente. Con Virginia, donna di legge, ho intrattenuto rapporti di cordialità e la stima sincera nei suoi confronti deve necessariamente indurre ad un’attesa positiva. Il messaggio fuorviante, alimentato da quanti vorrebbero operare senza controllo alcuno, per il quale la nostra redazione sarebbe “sempre e comunque contro” può farsi largo esclusivamente tra menti offese.

“La attenta lettura degli editoriali pubblicati e le audizioni del maestro, oltrechè delle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Silver Mele, inducono a ritenere, senza tema di smentita, che egli si sia limitato, nel pieno e corretto svolgimento della propria attività professionale, a formulare una diretta, a volte anche dura, critica al “sistema tennis” e alla “organizzazione regionale” del medesimo, ma cercando di apportare un contributo costruttivo alla crescita del movimento tennistico in Campania e provando a dare voce a quanti credono e vivono del mondo del tennis”.

Così motivavano la loro sentenza i magistrati della Procura Federale mettendo il punto alla denuncia con la quale il Comitato Regionale (ad eccezione di Stefania Crimaldi e Marco Pagnotta) poi decaduto aveva inteso liberarsi della nostra informazione.

I tempi delle congiure e delle vili intimidazioni sono lontani. Il lavoro certosino e coerente con il quale si è raccontato il tennis in Campania, garantendo spazio e gratificazioni non solo ai campioni ma finanche ai soci dei circoli, ha fruttato la prima tornata elettorale davvero libera in Campania, a distanza di tempo immemore. Non solo: la discesa in campo di personaggi di calibro nazionale, a tutela e guida della coalizione che poi ha prevalso, come facilmente intuibile, ha rappresentato per noi una grande affermazione. E la certezza che da oggi in avanti l’operato delle istituzioni regionali del tennis verrà monitorato e non più “concesso” a piacimento a quei privati che hanno monopolizzato negli ultimi anni l’interesse pubblico dello sport.

Ecco l’importanza straordinaria del compito affidato a Virginia Di Caterino. Lei dovrà rappresentare anche le istanze, e siamo certi che ci riuscirà, di quel 25% (un dato impressionante se si considera anche le modalità del poco condivisibile sistema del voto per deleghe) che in Campania non ha avuto timore di esporsi, in barba ai metodi spesso intimidatori (anche quelli raccontati), per urlare il desiderio di cambiamento.

Trasparenza, condivisione e rispetto per le idee di tutti: ecco i capisaldi che, se tutelati, garantirebbero il naturale successo del mandato. D’altronde basterebbe semplicemente un pizzico di intelligente duttilità per capire che l’arroganza e la protervia nella gestione alimentano soltanto frizioni e spaccature. Sebbene la presenza nel nuovo CR rafforzi numericamente (direttamente e indirettamente…) la solita, invadente associazione privata, il nostro ottimismo ci induce a sperare che il corso degli eventi abbia insegnato qualcosa.

All’ottima Virginia auguriamo la miglior sorte, confermando la totale disponibilità ad un lavoro di squadra, che possa finalmente riabilitare l’immagine purtroppo degradata del nostro sistema tennis. Finora troppo legato agli affari di pochi.

Il neo presidente eletto può contare sin da ora, se lo vorrà, sui nostri spazi (televisione, sito e giornale) per veicolare messaggi rinnovati. Dal canto nostro la garanzia sarà quella di una supervisione accorta, dettagliata, soprattutto per il bene di quanti altrimenti non sarebbero mai rappresentati.

E poi, mai come in questo caso, Virginia potrebbe anche avvalersi delle idee e delle professionalità messe insieme da Arturo De Matteo, uomo d’equilibrio che non ha nel tennis interessi legati al lunario da sbarcare. Semplicemente un gioco di squadra, che riequilibri i rapporti in Campania, con l’unica finalità di accompagnare i fruitori di questo splendido sport nel migliore dei modi.

Buon lavoro a tutti, a te cara Virginia in particolare.

Silver Mele

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