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BORIS BECKER IN BANCAROTTA: IL DEBITO È DI 6 MILIONI

Guai finanziari per l’ex numero uno al mondo Boris Becker, ufficialmente dichiarato in bancarotta dal tribunale di Londra per un debito di 6 milioni contratto circa due anni fa con una banca privata, la ‘Arbuthnot Latham & Co’.

È stata la giudice Christine Derrett a dichiarare il fallimento con immenso dispiacere in quanto appassionata di tennis. Queste le sue parole: “Dichiaro il fallimento con molto dolore. Ho l’impressione che ci troviamo di fronte a un uomo con la testa nella sabbia”.

Gli avvocati del 49enne tedesco avevano chiesto 28 giorni per saldare il debito attraverso un rifinanziamento proveniente dalla vendita di una proprietà ubicata a Maiorca, ma la stessa signora Derrett, dinanzi alla mancanza di prove che assicurassero la riuscita dell’operazione, ha rifiutato con fermezza la richiesta.

“Avrebbe dovuto pensarci molto tempo prima”, ha detto la giudice incaricata del caso. “Stiamo parlando di un debito storico risalente ad ottobre 2015.” Dunque, alla fine non c’è stato niente da fare per il sei volte campione Slam.

Becker, che nel corso della propria carriera ha guadagnato di soli montepremi 25 milioni di dollari, ha allenato Novak Djokovic ed attualmente lavora come commentatore per le maggiori emittenti televisive, non è il primo tennista a trovarsi in una situazione simile: Bjorn Borg è riuscito a salvare la sua azienda di abbigliamento sportivo dalla bancarotta dopo essersi esposto verso i creditori per oltre 1,5 milioni di dollari.

Dopo la sentenza, l’ex campione tedesco si è difeso su Twitter confermando la tesi dal suo legale, e aggiungendo che farà ricorso poiché “tra un mese sarò in grado di pagare il debito, che è molto più grande del valore del bene in questione. Nel frattempo, continuerò a essere focalizzato su Wimbledon dove lavorerò per la BBC e su altri impegni internazionali.”

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