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BONAFIGLIA AD UN PASSO DALLO SCUDETTO DI “QUARTA”: ROMA LO INCORONA LO STESSO

Una grande esperienza al rientro ufficiale alle gare dopo una lunga assenza. Roberto Bonafiglia (4.4), classe 1978, è un finanziere di Pietramelara, a nord di Caserta, e come la gente di quelle parti ha la pelle molto dura. E’ stato un solidissimo C1 negli anni in cui si difendeva benissimo contro i fortissimi Mario Gentile, Mimmo Rossi, Ciaccio Ruocco, Mario Palmisano, Maurizio Sarnella. Poi la necessità di staccare con l’agonismo per favorire il lavoro e gli impegni di famiglia.

Angelo Ricciardi, patron e maestro del TC Pastorano, era già riuscito a convincere i Mele, Falanga, Cavaliere, Tammaro, Savastano, Grimaldi (valide racchette negli anni ’90) che con qualche ora di tennis a settimana si sarebbe ancora potuto ben figurare nelle competizioni a squadre. Mancava Bonafiglia ma dopo poche chiacchiere al telefono Roberto ha accettato di ripartire da Pastorano. Con i vecchi amici di tante battaglie.

Ebbene in quarta categoria Bonafiglia ha sbaragliato il campo, sfiorando di fatto il “triplete” al Foro Italico, punto d’arrivo di quanti avevano vinto i campionati provinciali e poi quelli regionali. 15 vittorie in fila per Roberto (7 al GT Sammaritano, 4 al CUS Napoli e altre 4 a Roma) prima di imbattersi nel molisano del 1993 Lorenzo De Rosa (4.2). E’ partito forte Bonafiglia vincendo il primo set per 6/4 poi un problema fisico gli ha suggerito di non forzare, anzi mollare il secondo set (perso 6/0) per provare il tutto per tutto nel super tie-break a dieci. Qui la sorte non lo ha assistito e De Rosa ha concluso vittoriosamente per 10-5. Bonafiglia non ha perso il sorriso, cosa che non fa parte del suo modo di intendere vita e competizioni. E’ tornato a casa con l’onorevolissimo secondo posto che sin dal prossimo aggiornamento di classifica (è salito 3.5 ad aprile) lo vedrà figurare almeno tra i 3.3.

Il TC Pastorano gli rende onore, consapevoli tutti che strappare il punto a Bonafiglia in D1 sarà impresa davvero molto ardua.

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