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ATP NEXT GEN FINALS, PALMIERI: “MATCH SENZA GIUDICI DI LINEA. ZVEREV? HO DUBBI SULLA SUA PRESENZA”

Sergio Palmieri, presidente della Federtennis lombarda e direttore organizzativo delle ATP Next Gen Finals, in un’intervista rilasciata a “La Repubblica”  ha espresso i suoi pensieri riguardo il Master di fine anno che a partire dal prossimo 7 novembre vedrà sbarcare a Milano i migliori giocatori Under 21 del circuito. Palmieri ha parlato delle novità rivoluzionarie che saranno adottate in termini di regolamento ed esposto i propri dubbi riguardo la presenza del numero uno della Race to Milan, Alexander Zverev, che potrebbe qualificarsi anche al Masters di Londra.

LE NOVITÀ – “Quelle prettamente tecniche sono già note: i set al 4 con tie break, una sola palla di servizio sul 40 pari, gli incontri al meglio dei cinque set, il no let. Ma noi vogliamo aggiungerne altre per dare più spettacolo e stare al passo dei tempi. Per esempio, un gioco di luci decisamente innovativo. E ancora, permettere agli spettatori dei posti laterali di spostarsi e di entrare e uscire sempre e non solo durante i game dispari. Ce n’è poi un’altra tecnica ma non dipende da noi.

NIENTE GIUDICI DI LINEA – È una sperimentazione che si farà a Cincinnati, non solo nel rettangolo del servizio ma su tutto il campo ci sarà un sistema elettronico di rilevazione del rimbalzo della palla. Se funzionerà, lo adotteremo anche al Master”.

DUBBIO SASCHA – “Zverev continua a dire che giocherà il nostro master anche se si qualificherà per quello principale, speriamo sia davvero così perché Zverev piace già moltissimo, soprattutto ai giovani. Ma, in tutta sincerità, io credo che se si qualificherà per il Master di Londra difficilmente prima verrà a Milano.”

GLI ALTRI GIOCATORI – “La campagna americana sul cemento può cambiare tante cose. Sono tutti giocatori in evoluzione, in miglioramento continuo. Forse l’unico già definito è Coric, il più costante ma quello con meno margini. Io punterei su altri due talenti che inseguono, entrambi canadesi: Shapovalov, diciannove anni, e soprattutto Alissim, sedici. Teneteli d’occhio.”

ITALIANI – “Rispecchiano la classifica assoluta, lì il primo è Fognini intorno ai 30 del mondo qui è Berrettini, numero 33, con Quinzi subito dietro. Ci sarà un posto per un italiano: se lo giocheranno in otto in un torneo allo Sporting di Milano 3 la settimana prima”.

  

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