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APPUNTI SPARSI…

C’è davvero tanto da raccontare del tennis campano. Che è il tennis dei talenti nati tra i palazzi, di scugnizzi divenuti campioni e di altri che da anni lo insegnano con risultati importanti. L’occhio del cronista-giocatore mi consegna una visuale privilegiata e il piacere di discorrerne con voi. Spero che spaziotennis diventi presto anche occasione di confronto, scambio di idee e informazioni tra redazione e lettori o magari tra voi stessi. Intanto i risultati agonistici di questi primi mesi del 2016 confermano l’intensità e la qualità del lavoro svolto. L’Accademia Tennis di Agnano è storicamente per struttura, organizzazione, ambizioni capofila del movimento regionale. Punto di raccolta per i più bravi, sorta di “dottorato” del tennis campano. Breve inciso: ho visto lavorare spesso il maestro Vincenzo Izzo e credo che sia uno di quelli davvero molto bravi.

Dal vivaio napoletano vengono ciclicamente fuori prospetti interessanti, da far crescere avvicinandoli il più possibile e al più presto ad abitudini professionali.

Buonissimi numeri sono sempre quelli dell’Atheneo dei fratelli La Cava. A proposito di giovani ed agguerrite “palestre” vorrei segnalarvi l’ottimo lavoro che a San Giorgio a Cremano stanno facendo Maurizio Roselli e “Ciaccio” Ruocco. Antonio Ruocco, Del Carmine, Vitiello sono ragazzi che fanno un bel tennis. In quanto a scugnizzi con la racchetta: tanti ne continua a tirare fuori a Soccavo l’eterno Peppe Fusco.

Scalpitano intanto le province. Ho giocato tanti tornei da ragazzo con Vittorio Vecchiarelli, Paolo Bianchini e Mario Galietta: ne conosco e apprezzo la serietà, foriera dei risultati che stanno ottenendo rispettivamente ad Avellino e Salerno.

Caserta è anche la mia provincia. Ho apprezzato tantissimo da ragazzo gli insegnamenti del grande maestro Mimmo Santonastaso, dell’eccezionale Umberto Rianna, di Benito Tricarico. Oggi sono testimone del lavoro che fa mia figlia Tonia (under 11) con il maestro Pietro Martellotta. Raramente mi è capitato di vedere tanta passione e tanto attaccamento ai ragazzi ed è giusto che le gratificazioni arrivino numerose, come confermato ampiamente dalle ultime settimane. La storia del mese è senz’altro quella di Fabrizio Malfitano, under 18 e 3.3, capace di vincere due tornei di terza in fila e con scalpi eccellenti per la categoria. Infilare Di Gennaro, due volte Cantelmo, Aurilia, Navarra è cosa da rimarcare.

E’ vivissimo e fumante il tennis campano. Sarà bello provare a raccontarlo insieme.

Silver Mele

Per contatti: redazione@spaziotennis.it

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