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ALLA SCOPERTA DI EMMA VALLETTA

Questa settimana abbiamo intervistato Emma Valletta (2.4), giovane tennista classe 2004 di interesse nazionale che vanta tanti risultati degni di nota ottenuti a livello giovanile e che ha concluso ottimamente il 2019 vincendo ben 2 titoli Itf Juniors.

ST: Quando hai mosso i primi passi su un campo da tennis? E come ti sei avvicinata a questo sport?

EV:, Ho iniziato a giocare a tennis a 5 anni al Tc Ercole (Caserta) con Pietro Martellotta perché mio padre era ed è ancora oggi molto appassionato di tennis e quindi mi sono avvicinata a questo sport grazie a lui. Nonostante lui ci tenesse tanto a farmi provare il tennis è comunque stata una scelta mia quella di iniziare a giocare perché ho capito che poteva diventare più di una passione per me.

ST: Dopo l’esperienza a Formia, sei tornata ad allenarti a Foligno, come ti trovi in quell’ambiente?

EV: Si ero già stata a Foligno un anno prima di andare a Formia e tornare a Foligno la scorsa estate è stata davvero la scelta migliore perché qui mi fido molto degli allenatori e di tutto il lavoro che costruiscono su di me. Mi hanno aiutato molto a superare un momento difficile e ad alzare molto il mio livello. Qui l’ambiente é fantastico, per me sono come una seconda famiglia anche perché vivendo qui da sola non torno spesso a casa e per me è importante convivere ogni giorno con persone di cui mi fido.

ST: Hai concluso bene la scorsa stagione con le vittore negli Itf u18 di Tirana e Bari, raccontaci le tue emozioni in quelle 2 settimane.

EV: Si la fine della stagione scorsa é stata molto positiva. A Tirana sinceramente non mi aspettavo di vincere perché era stato un periodo difficile e non avevo giocato molte partite durante l’estate. Le prime partite sono state molto difficili però più andavo avanti e più mi sentivo bene in campo fino ad arrivare in finale che é stata la partita migliore di tutto il torneo. La vittoria mi ha dato molta fiducia anche per potermi allenare meglio e preparare i tornei ITF in Italia. A Bari non è stata per niente facile, sapevo bene che giocare in Italia fa sempre il suo effetto, il livello era alto ed inoltre ero la testa di serie numero 1 in singolo e in doppio quindi la tensione in generale era abbastanza alta. Dopo una settimana giocata e gestita benissimo anche grazie al mio allenatore che mi ha aiutato a gestire tutte le situazioni difficili sono riuscita a chiudere benissimo la settimana e vincere sia il singolo che il doppio é stato bellissimo soprattutto perché ci tenevo molto a vincere in Italia.

ST: Descrivici la tua giornata tipo, quando non sei in giro per tornei, tra scuola e allenamento. 

EV: Quando non sono in giro per tornei frequento normalmente la scuola pubblica tutte le mattine, escluse alcune mattine dove mi vado ad allenare sfruttando le ore di educazione fisica a scuola. Finita la scuola tutti I pomeriggi mi vado ad allenare , inizio più o meno sempre alle 14:30 e gioco minimo 2 ore più l’atletica, quando posso però cerco sempre di giocare di più, magari rigiocando dopo aver fatto atletica, quindi ci sono alcuni giorni in cui finisco di allenarmi tardi. Una volta finito di allenarmi però devo ancora tornare a casa e studiare per il giorno dopo perché anche se la scuola mi aiuta in molti aspetti devo comunque studiare come gli altri, a volte é pesante tornare a casa la sera e studiare però ci tengo molto a frequentare la scuola pubblica e sono anche convinta che in qualche modo mi aiuti nel tennis.

ST: Ti piace la vita nel mondo del tennis? Cosa credi ti abbia dato finora e cosa credi ti possa dare ancora?

EV: Amo la vita nel mondo del tennis. Tutte le esperienze che ho vissuto sono state fondamentali per me per crescere sopratutto fuori dal campo. Andare a vivere da sola, girare il mondo per andare a giocare i tornei, avere sempre la giornata piena e diversi organizzare per fare tutto al meglio… sono tutte cose che mi ha insegnato il tennis. Su molte cose posso ancora crescere però sicuramente con il tempo e facendo tante esperienze crescerò ancora molto sia dentro che fuori dal campo.

ST: La situazione che stiamo vivendo ha costretto tutti i tennisti a cambiare la propria programmazione, ma quali sono comunque i tuoi obiettivi per il futuro immediato?

EV: Gli obiettivi saranno quelli che mi ero prefissata già per quest’anno, cercherò di giocare sempre tornei di grado più alto nel circuito ITF Junior per poi cercare di iniziare a entrare nel circuito ITF magari iniziando a giocare qualche 15.000 per confrontarmi anche con livelli più alti e alzare il mio livello.

ST: Come ti definiresti come giocatrice? C’è un colpo in particolare che preferisci giocare? Cosa invece credi di dover migliorare? 

EV: Fin da quando sono piccola mi piace giocare vicino al campo, aggressiva e cercare di impostare sempre il gioco. Sinceramente non mai avuto una preferenza tra i miei colpi, il rovescio é un colpo che ho abbastanza naturale però ho lavorato molto sul diritto per sfruttarlo per spingere molto da fondo campo, sono entrambi colpi che sento molto bene. Ultimamente stiamo lavorando molto sul servizio e sul gioco a rete per cercare di rendere il mio gioco ancora più completo e sfruttare al massimo i miei colpi da fondo campo.

ST: Hai una tennista preferita o una giocatrice alla quale ti ispiri? 

EV: Non ho una tennista preferita in particolare, mi piace osservare tutte le giocatrici per cercare di prendere qualcosa da ognuna di loro, anche se mi piace molto guardare le partite della Svitolina perché mi piace molto come gestisce la partita e come lotta in campo.

ST: Qual è il tuo passatempo preferito fuori dal campo?

EV: Non avendo moltissimo tempo libero non ho molti passatempi, più che altro ci sono alcune cose che mi aiutano a rilassarmi per riposarmi meglio dopo una giornata o una settimana piena di impegni, come ascoltare la musica, disegnare o leggere. Quando ho del tempo libero mi piace passare del tempo con la mia famiglia, che non vedo molto spesso, e parlare con loro di tennis ma non solo.

ST: E per concludere, hai un sogno nel cassetto?

EV: Beh ovviamente il mio sogno nel cassetto é arrivare a giocare ad alti livelli cercando di raggiungere il mio livello massimo. Un torneo che sogno di vincere è Roma perché vincere lì sarebbe fantastico e poi ovviamente gli Slam, ma non uno in particolare.

 

Giacomo De Vita

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