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ADDIO AL MAESTRO LUIGI CIOTOLA, ESEMPIO UNICO DI DEDIZIONE E PASSIONE PER IL TENNIS

Prima che l’inflazione dei mestieri rendesse anche la figura del maestro di tennis prossima a quella di avvocati e giornalisti la nostra regione ha consegnato alla storia della racchetta personaggi straordinari. Animati nell’insegnamento della pratica sportiva da una passione immensa, la stessa che li trasformava agli occhi dei ragazzi in autentici superuomini. Erano tempi in cui i maestri scendevano ancora in campo con la racchetta, preferendo i fatti al fumo delle tante parole, rispettando in un codice non scritto ma sacro il lavoro dei colleghi.

Oggi il tennis campano piange la scomparsa di Luigi Ciotola. Classe ’45, Gigi aveva cominciato a giocare a tennis soltanto a trent’anni e da allora, senza mai smettere, dedicò ogni secondo delle proprie intense giornate allo sport che diffuse come pochi altri. Era uno spirito libero, sempre in giro per il mondo, anche in virtù della proficua collaborazione intrapresa negli anni ’80 con il grande Nick Bollettieri.

Nel 1980, assieme alla famiglia Godino, contribuì a fondare il TC Euro e da quel momento Pianura divenne un punto di riferimento per il nostro tennis: Caturano, Scatigna, Plaitano, Winter Ryan, Cantelmo sono alcuni dei ragazzini avviati alla pratica dal maestro Ciotola e poi divenuti apprezzati seconda categoria. 

Che possa fare buon viaggio, ancora una volta Gigi Ciotola: la sua è una lezione che il nostro tennis, e soprattutto i maestri di oggi, dovrebbero rileggere con rispetto estremo e grande attenzione.

Silver Mele

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